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OMAGGIO A BERLINO

7 dicembre 2011 - 15 gennaio 2012

 

SEDE ESPOSITIVA
Villa Manin di Passariano,
INGRESSO
 
ORARI
martedì - venerdì 10.00 - 18.00
sabato - domenica 10.00 - 19.00
 
 
 
OMAGGIO A BERLINO

Le fotografie della mostra fanno parte di un’articolata ricerca su Berlino, iniziata nel 1984, che testimonia i cambiamenti di una città, non sempre facile da capire, difficile da spiegare, stimolante da fotografare, soprattutto per merito delle veloci trasformazioni che permettono percezioni del paesaggio urbano sempre nuove.
Berlino è oggi una città simbolo che al proprio interno cambia continuamente aspetto ed identità culturale, in cui è sempre possibile rintracciare i segni degli eventi, vicini e lontani, che nel tempo l’hanno caratterizzata.


La città imperiale, l’era Guglielmina, il periodo di Weimar, il dramma del nazismo, le devastazioni della guerra, la successiva ricostruzione, l’impronta della divisione, il crollo del muro, l’enorme cantiere urbanistico, ma anche politico, che l’hanno portata ad essere la capitale della nuova Germania e la metropoli della memoria europea, sono tutti eventi storici di cui sono riscontrabili testimonianze al suo interno.


La ricerca fotografica di Mauro Croce illustra questa trasformazione, seguendo, per quanto possibile, le tracce del muro, prima come simbolo di divisione tra due mondi, comunista e capitalista, emblema di due città parziali, con differenti modi di vita e di cultura.


In seguito, durante la sua demolizione, come espressione di una città cantiere, desiderosa di riempire i vuoti, come l’immenso spazio tra il Reichstag e Potsdamer Platz; con un uno skyline dominato da alte gru ed un’eccitante atmosfera, per una città destinata a rappresentare il nuovo volto di un’Europa aperta a tante sfide.
Oggi un muro demolito che, seppur vivo nella memoria collettiva, è materializzato solo da pochi lacerti e si pone come simbolo di una Berlino che, con una ricostruzione non sempre coerente, si rivolge al futuro diventando una capitale anche per l’arte e per l’architettura.


L’esposizione inquadra diversi periodi, luoghi e scenari che permettono l’affiorare di sempre nuovi punti di vista, dando testimonianza del mutare del paesaggio urbano di una città in continuo divenire, proiettata nel futuro ma che al contempo si riflette sempre in sé stessa e nel suo passato.


MAURO CROCE
Udinese, architetto e docente di Disegno e Storia dell’Arte.
Fotografa con passione da oltre 35 anni, affrontando temi legati
soprattutto all’architettura, al paesaggio, al territorio montano
e alle sue problematiche naturalistiche, sociali e culturali.
Ha svolto approfondite ricerche sull'architettura spontanea in Carnia.
Parte del cospicuo materiale raccolto è stato oggetto di numerose
mostre fotografiche in regione e fuori regione.